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foto presidente Ignozza piccola 2Sono felice ed onorato di intraprendere un nuovo percorso da Presidente Regionale del CONI dell’Umbria. Come tutti sapete sono arrivato fin qui dopo un percorso che mi ha visto Presidente del Comitato Provinciale del CONI di Perugia, dove penso di aver raggiunto gli obiettivi prefissati grazie non solo alla dedizione dell’intera giunta, ma anche grazie al supporto ed alla professionalita’ garantiti nel concretizzare i progetti messi giornalmente in atto dai dipendenti CONI.

Un ruolo decisivo e’ stato giocato anche dalla recente autoriforma del CONI, che continuo a non apprezzare, se non in due punti che considero veramente importanti e che vanno nella direzione di una maggiore democrazia. Il primo è la durata massima del mandato del presidente, ovvero due, che ritengo piu’ che sufficienti per dare il proprio contributo. Il secondo è la norma che stabilisce l’elezione dei membri di Giunta da parte del Consiglio. finalmente tutti dobbiamo rispondere del nostro operato al massimo organo dello sport regionale che nel contempo si assume la grande responsabilita’ della scelta dei candidati.

Permettetemi, prima di tutto, di ringraziare tutti coloro che mi hanno voluto eleggere, con un così ampio consenso, come Presidente del CONI Regionale dell’Umbria per il prossimo quadriennio olimpico. Un ringraziamento va al dott. Valentino Conti, presidente uscente del Comitato. E permettetemi di ringraziare un caro amico ed un grande uomo sport che con me ha condiviso un tratto del percorso verso questa candidatura: l’Avvocato Massimo Carignani che con la chiusura dei Comitati Provinciali ha deciso di non accettare incarichi nella nuova struttura, ma che ha promesso la sua vicinanza alla mia Presidenza.

E concedetemi anche di ringraziare tutti coloro che hanno arricchito in modo particolare le mie conoscenze sportive: i magnifici atleti, tecnici e dirigenti del Comitato Paralimpico.

Una particolare menzione anche alla classe politica della nostra Regione che in questa fase cosi’ delicata ha voluto con fermezza e coerenza rispettare la nostra autonomia. Ed un sentito grazie va anche ai tanti giornalisti della carta stampata, delle televisioni e atutti gli altri media che con professionale distacco hanno, negli ultimi due mesi, fatto il resoconto di una tornata elettorale mai, fino ad oggi, condotta con tanto fair play da parte di tutti i candidati nei vari ruoli previsti in giunta.

Parlare di programmi senza tener conto del particolare momento che tutti i settori dello stato stanno attraversando mi sembra quasi impossibile.

la crisi non solo economica, il momento del rinnovamento anche a livello nazionale, il nuovo assetto del coni nazionale e del territorio scaturito da questa autoriforma, sicuramente incompleta, non ci forniscono punti certi di riferimento e tutto sembra, quindi, rimesso alla buona volonta’ dei presidenti dei comitati regionali.

Il quadro di questo particolare momento storico, anche per il CONI, non è proprio roseo. Ma tutto ciò non ci scoraggia anche se, inevitabilmente, il programma sarà caratterizzato da tanti auspici ma anche da altrettante incertezze.

Oggi non oso nemmeno definirlo programma: preferisco parlarvi e proporvi possibili soluzioni ad alcune attività che a mio giudizio, nel corso del prossimo quadriennio, meriteranno maggiore attenzione mettendo al centro di tutta l’attività proprio il ruolo del Consiglio che ritengo debba tornare ad essere il centro propulsivo della politica del Comitato.

Tutto dovrà iniziare con le proposte del Consiglio e terminare con l’approvazione o disapprovazione di quanto fatto e realizzato dalla Giunta che dovrà essere l’organo esecutivo della politica sportiva decisa in Consiglio.

Un altro punto di vitale importanza ritengo sia lo sforzo da parte del Consiglio di preparare un calendario delle attività che si vorrebbero proporre e realizzare sul territorio. Unitamente al calendario, mi farebbe piacere conoscere in anticipo le attese rispetto all’attività della Giunta e del Presidente con l’obiettivo di realizzare la massima sintonia nell’interesse generale del movimento sportivo regionale. Gia’ da subito non ho problemi nell’assicurare ad ogni richiesta la massima attenzione non solo da parte mia ma dall’intera Giunta.

Saranno inoltre necessari migliori e piu’ stretti rapporti con le Istituzioni a tutti i livelli.

Il CONI deve essere un pungolo continuo nei confronti dei nostri amministratori che, pur nelle mille difficoltà di una politica all’insegna del controllo della spesa pubblica, devono continuare a credere nello sport e nel suo alto valore sociale ed educativo. Non mancherò di mettere sui vari tavoli di lavoro i grandi benefici che arrivano al territorio regionale dalle attività legate al turismo sportivo per riceverne in cambio il giusto tornaconto per lo sport.

A livello regionale sono convinto che bisogna rivedere l’attuale Legge Regionale dello Sport, legge vuota per quanto riguarda gli aspetti finanziari relativi alle attività promozionali e poco o nulla finanziata per quanto riguarda l’edilizia sportiva che non deve necessariamente essere intesa come nuove costruzioni.

La messa a norma e la sicurezza degli impianti già esistenti rappresentano per l’intero movimento sportivo il primo e più importante passo per permettere alle famiglie di affidarci i loro figli. Stesso discorso vale per tutti gli impianti di proprietà dell’Ente Provincia o dei singoli Comuni.

i rapporti con il mondo della Scuola, già ottimi, saranno migliorati ulteriormente, soprattutto quando destinatari dei nostri progetti sono i giovanissimi scolari della scuola primaria.

Nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, delle Federazioni, delle Discipline Associate e degli Enti di Promozione Sportiva credo si renda necessario, da parte dei dirigenti scolastici, valutare con più attenzione le diverse offerte formative che in continuazione vengono proposte.

Sogno una scuola primaria che non sia terreno di conquista da parte di nessuno, un terreno fertile dove seminare il seme dei grandi valori dello sport , un ambiente ideale dove - al centro dei nostri progetti - sia messo il giovanissimo scolaro, futuro atleta che proprio dall’esperienza vissuta possa ricevere maggiori conoscenze per scegliere la disciplina da praticare.

E nello stesso filone vanno inseriti anche i rapporti con gli Enti di Promozione Sportiva. Credo fermamente nel grande lavoro di promozione che essi svolgono sul territorio e credo fortemente nel grande ruolo sociale dello sport per tutti.

Credo anche però, che sia giunto il momento di fare una riflessione più approfondita sui ruoli e sui metodi utilizzati per mettere in campo tutta una serie di attività che qualche volta vanno a scontrarsi con quelle delle federazioni sportive. Chiederò ai rappresentanti degli Enti di Promozione e ad alcuni presidenti di federazioni sportive di creare un tavolo di lavoro per approfondire il tema individuando le soluzioni ai problemi e realizzare una fattiva collaborazione.

Per quanto attiene i rapporti con il mondo della stampa, credo che gli stessi siano già ottimi ma, grazie anche alle professionalità interne al Comitato saranno ancora più frequenti e copriranno tutte le esigenze del mondo dello sport. L’aggiornamento giornaliero del sito del Comitato darà inoltre la possibilità alle Federazioni Sportive, Alle Discipline Associate ed agli Enti di Promozione Sportiva, di mettere in rete le varie attività sia sportive che formative per darne il giusto risalto e la necessaria diffusione.

E veniamo al capitolo formazione e quindi scuola regionale dello sport.

Non può sfuggire quanto importante sia per un comitato avere una scuola regionale in grado di fare formazione ad alto livello. L’attività della Scuola Regionale dello Sport dovrà rappresentare il fiore all’occhiello del prossimo quadriennio.

Penso ad una scuola che, sapendo sfruttare le grandi eccellenze che la nostra regione offre grazie alla presenza di due Università , della scuola di amministrazione pubblica e di altre importanti realtà, sia in grado di offrire il meglio sia per quanto attiene la formazione dei dirigenti sia per quanto attiene la formazione dei tecnici. Penso ad una scuola in grado di fare formazione non solo per gli atleti ma anche per i genitori. Penso ad una scuola che non deve sostituirsi nella sua programmazione alle attività delle Federazioni ma che sia in grado di parlare all’intero movimento sportivo affrontando gli argomenti che più interessano la totalità dei presidenti fino al livello societario e penso, ad esempio, alle tante problematiche relative al fisco ed alla sicurezza degli impianti sportivi.

Mi auguro di portare a termine i propositi espressi, grazie alla collaborazione, alla disponibilita’ e alla professionalità di coloro che saranno eletti in giunta e di quanti vorranno supportarci. Voglio augurarmi che siano tutti coscienti sulla mia ostinazione a portare a termine gli impegni presi.

 

 

                                                              Il Presidente C.R. CONI Umbria

                                                                    Gen. Domenico Ignozza

bann sportdiclasse

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